Concorrenza o collaborazione?

Concorrenza o collaborazione?

Qualcosa non mi torna.

Innovazione, dopo crisi è una delle parole più pronunciate nei vari forum, convegni, congressi che pongono al centro le imprese e il business in generale. Eppure i modi di affrontare i problemi e anche le idee, rimangono vecchi.

La grande novità, poi trend e ormai moda, sono le strat up. Una bella cosa. Idee innovative appunto, di giovani di talento che trovano la loro realizzazione quasi sempre a Palo Alto e dintorni. Alcuni ci riescono anche in Italia, ma quelli che si realizzano in Italia fanno meno rumore.

In questo clima di avventura e voglia di cambiare, mi immagino di respirare aria nuova e invece sento ancora pronunciare le parole competitor, concorrenza. Parole che purtroppo trovano ancora ampio spazio nelle conversazioni tra professionisti, quando si discutono progetti e strategie. Parole che rappresentano idee. E il guaio è che queste idee si traducono in azioni o in non azioni che non giovano alla crescita delle imprese o alla volontà di provarci almeno.

Competitor. Io sono un competitor per centinaia di formatori, coach, organizzatori di eventi e quindi in questo periodo di crisi e di incertezza per tutti, io e come me tanti altri professionisti, non sono una risorsa, ma un problema.

Onestamente qualcosa non mi torna. Dov’è l’innovazione?

Siamo tutti unici, su questo siamo d’accordo, tanto che uno degli impegni per far decollare il proprio business è identificare la propria nicchia. E quante altre imprese ci stanno in quella nicchia? Poche, se siamo molto bravi nel cercare la tribù a cui apparteniamo, forse tanto poche da avere abbastanza spazio per tutte.

Ma per molti, gli altri sono i competitor. E allora in un periodo di crisi, di difficoltà, di scarsità, invece di costruire collaborazioni, ci isoliamo o isoliamo gli altri pensando di fare la cosa più furba, quella di essere tanti deboli individualità invece di poche grandi reti di business. Reti dove oltre a incontrare partner, anche chi offre prodotti o servizi simili possa collaborare per il successo comune.

Questa per me sarebbe una bella innovazione.

Io la vedo così. Il successo di ognuno è il successo di tutti. Competitor è roba vecchia.

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Carla Benedetti

Ho intrapreso gli studi e la professione di coach dopo quindici anni di attività nel management, nelle Risorse Umane e nella gestione di piccole imprese in Italia e all’estero. Credo fermamente che ogni singolo individuo possa dare il suo contributo a quel cambiamento culturale che renderà il mondo migliore.

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