A differenza del corporate e dell’executive coach, figure già da anni apprezzate e ricercate da grandi e medie aziende, il life coach lavora soprattutto su tematiche inerenti la sfera della vita privata. Per questo si chiama life coach e potremmo definirlo un allenatore della vita.
Il life coach è un professionista prezioso per tutti coloro che hanno bisogno di risolvere problemi specifici di cui sono già consapevoli, ma anche per coloro che desiderano una migliore qualità della vita e non sanno esattamente su quale aspetto focalizzarsi affinchè sia possibile raggiungere un’armonia generale e un senso di benessere. Il life coach ha quindi, non solo esperienza nel campo professionale, ma anche di tematiche più legate al privato.
Il suo compito è quello di aiutare il cliente a mettere in luce le aree della vita privata che richiedono un maggiore impegno, motivazione o qualche cambiamento. Il compito del cliente è quello di impegnarsi a seguire le proprie scelte e a mettere in pratica le azioni programmate. Come già detto per il coaching in generale, se non c’è la volontà da parte di un individuo di impegnarsi in un percorso di coaching, il lavoro del coach non porterà nessun beneficio.
Un aspetto importante da tenere presente è che un life coach non invita il coachee a ripercorre le esperienze passate, a focalizzarsi su questioni irrisolte come farebbe un psicologo, ma parte dal presente per spostarsi verso il futuro. Indipendentemente da ciò che costituisce la storia di ognuno, è possibile costruire una strategia personale che possa portare verso un risultato desiderato. L’insieme di azioni, la verifica di ogni passo successivo, la consapevole assunzione di responsabilità fa sì che ogni cambiamento possa essere duraturo.
Le aree su cui si può intervenire insieme a un life coach sono molte. Si va dalle relazioni interpersonali, gestione del tempo, equilibrio vita privata e lavoro, rimozione di idee bloccanti che impediscono di agire come si vorrebbe, ma anche sviluppo personale e capacità di affrontare eventi straordinari.
La fiducia, la riservatezza e il rispetto garantiti dalla relazione di coaching permettono di affrontare tutti questi temi con serenità.
Come scegliere un life coach?
Il coaching è una professione ancora piuttosto aperta, relativamente nuova e non ancora regolata, quindi è facile imbattersi in personaggi improvvisati. La cosa migliore da fare è rivolgersi a un life coach professionista, che dichiari di seguire determinati standard e che abbia una formazione specifica presso una scuola riconosciuta dalla ICF-International Coach Federation.
Il passaparola è spesso un ottimo strumento di ricerca. L’esperienza diretta di amici o conoscenti di cui si ha fiducia accorcia i tempi e offre opinioni disinteressate. Se tra i vostri amici non avete qualcuno che possa indirizzarvi, potete trovare molte informazioni e professinisti su internet o direttamente attraverso il servizio “find a credentialed coach” la lista di coach disponibile presso il sito della ICF.
Tutti i coach certificati sono presenti nel database e benché il sito sia in inglese è piuttosto semplice fare una ricerca inserendo pochi dati: il paese, la città o nello specifico, l’area di interesse. Ogni coach ha una sua scheda con profilo e contatti. La certificazione presso l’ICF garantisce una certa preparazione e affidabilità. Volendo c’è anche un servizio di “coach referral” per fare una richiesta di referenza personalizzata.
Una volta scelto il life coach che sulla carta vi sembra la persona giusta, è importante parlarci. Sia che usiate un messaggio e-mail, un modulo elettronico, prima di iniziare un programma è necessario parlare di persona o per telefono. La voce, il tono, la professionalità che percepite attraverso la conversazione possono già aiutare a capire se con quel coach vi sentite a vostro agio. E’ molto importante che si possa costruire un rapporto di fiducia. Molti coach offrono una prima sessione gratuita proprio per dare questa opportunità. Nella prima sessione è possibile avere ulteriori chiarimenti, ma soprattutto testare subito il coaching e capire in che modo potrà essere utile.
Domande frequenti.
Quanto dura un percorso di life coaching?
La durata dipende dal tema da affrontare e dagli obiettivi. Un numero minimo suggerito è di 10 sessioni, fino a 20, ma per obiettivi specifici a breve termine sono sufficienti poche sessioni. Il coaching è un processo efficace, ma molto dipende dall’impegno.
Chi sono le persone che si rivolgono a un life coach?
Persone di tutti i tipi con diverse esperienze ed esigenze. Persone che desiderano un coach che li segua nel loro sviluppo personale sia che si tratti di gestire meglio il proprio tempo, sia che siano alla ricerca della strada da prendere. Ciò che accomuna queste persone è il desiderio dare una svolta e agire per raggiungere dei risultati sapendo che in qualche modo questo è possibile.
Che differenza c’è tra life coaching e terapia?
Pur occupandosi di questioni personali, il life coaching, a differenza della terapia, non si occupa di risolvere questioni aperte con il passato e non tenta di affrontare problematiche di tipo psicologico. Si agisce sul presente per migliorare il futuro, focalizzandosi sulla persona.
Chi decide gli obiettivi?
E’ sempre il cliente che decide e sceglie su cosa focalizzare la conversazione di coaching. Anche quando l’obiettivo non è chiaro, è il cliente che descrive i propri dubbi e cosa è veramente importante.
Si può parlare anche di situazioni affettive?
Sì, con il life coach si possono affrontare tutte le aree della vita private tenendo però presente, che non è possibile intervenire sugli altri, si può solo analizzare sé stessi e i propri comportamenti affinché essi possano riflettersi nelle nostre relazioni interpersonali. Non si può cambiare gli altri.
E’ possibile che si crei dipendenza?
Non è possibile. Il coaching accompagna in totale indipendenza. La relazione tra coach e cliente è di reciproca responsabilità e fiducia. Il cliente decide come agire in seguito alle novità emerse e quindi la responsabilità personale fa sì che sia artefice del proprio cambiamento. In questo modo il life coach non sarà mai percepito come un’ancora di salvezza a cui appoggiarsi, ma come un compagno di viaggio.
Cosa ci si deve aspettare da un life coach?
Rispetto, fiducia, disponibilità, discrezione. Il coach non dà suggerimenti e soprattutto non giudica, offre piuttosto un’aspettativa esterna che sostiene il suo cliente e le sue scelte.
Si può interrompere il coaching?
Sì, in qualunque momento. Se si crea una situazione di stallo il coach stesso consiglia al cliente di sospendere le sessioni.
E’ garantita la riservatezza?
Certamente. Tutto ciò che viene discusso durante le sessioni di coaching rimane strettamente riservato.
Se pensi che qualcosa nella tua vita non è esattamente come dovrebbe essere e per sapere come potrei rispondere alle tue aspettattive, contattami o invia il modulo per un colloquio gratuito. Puoi anche registrarti per ricevere materiale informativo.

